FRANCESCO NAPOLI mat.128340 Lezione del 10\01\2000 ore 16:30\18:30
SCAMBIO TERMICO IN REGIME TRANSITORICO
Lo scambio termico in regime transitorico viene effettuato mediante l’equazione di Fourier :
![]()
![]()
![]()
La soluzione di questa equazione può essere fatta mediante un calcolo di scomposizione in serie di funzioni ma il processo è lungo e molto difficoltoso. Si preferisce in questi casi applicare la soluzione numerica.
Il calcolo numerico dell’equazione sopra descritta viene fatto utilizzando due metodi, dei quali faremo riferimento solo al primo:
1-Metodo alle differenze finite;
2-Metodo agli elementi finiti;
La soluzione alle differenze finite è molto semplice, abbastanza precisa e, inoltre, può essere facilmente riproposta su calcolatore tramite un banale foglio di calcolo ( excel ad esempio).
Tale metodo è basato sulla discretizzazione geometrica del problema mediante suddivisione finita in celle (linee,superfici o volumi ) delle quali si considerano le singole proprietà, che rappresentano le variabili da trovare.
Studiamo come esempio il caso di una lastra piana inizialmente a temperatura
To:

In figura sono illustrate le curve che rappresentano l’andamento della temperatura dopo che, all’istante t=0, la lastra viene immersa in un liquido con temperatura T
To. La parete di contatto raggiunge la nuova temperatura T, e ciò avviene istantaneamente se h1 e h2 ( rispettivamente coefficiente di convezione del fluido e coefficiente di convezione dell’ambiente esterno) sono tendenzialmente infiniti. Per verificare la veridicità dell’ipotesi sfruttiamo il numero di Biot
![]()
dove:
h = coefficiente di convezione
L = lunghezza relativa
l
= coefficiente di convezione(per questo caso L=S/2)
In base al valore del numero di Biot possiamo considerare h nel seguente modo:
![]()
L’ipotesi è valida quindi nel caso in cui il numero di Biot sia maggiore di 40, nell’altro caso non solo l’ipotesi non è accettabile ma il materiale tende a mantenere la sua temperatura costante evidenziando l’indipendenza dal parametro spaziale x.
Supponiamo per i nostri scopi l’ipotesi di B>40 accettabile. Procediamo nel seguente modo:

Si suddivide la lastra in un numero fissato di nodi N. Ad ogni nodo si fa corrispondere uno spessore Dx fissato al valore
![]()
tranne al primo ed ultimo nodo il cui valore di Dx è pari alla metà del valore nominale.
N rappresenta il numero di passi, Dx è il passo spaziale.
In modo analogo si procede alla discretizzazione del tempo in N nodi e Dt=t/(n-1) passi temporali ed alla discretizzazione di altre eventuali variabili. Si passa quindi a risolvere la rete elettrica equivalente:

![]()
![]()
![]()
( l’apice t sta ad indicare la temperatura all’istante attuale)
Essendo
![]()
![]()

sostituendo otteniamo
![]()
nella quale la variabile da trovare è
e vale

In generale
![]()
però non può essere assunto arbitrariamente è anzi limitato ad un valore
.Il motivo è ovvio: non è possibile infatti poter prevedere il comportamento del sistema oltre un certo passo temporale (
appunto) altrimenti i valori non sarebbero più attendibili.
Usando come valori per R ed M i seguenti

la precedente equazione diventa
![]()
il
si ottiene uguagliando i due termini relativi al valore ![]()
![]()
dalla quale si ottiene
![]()
se
![]()
si ha
![]()
avendo indicato con
la diffusività termica. Un basso valore della diffusività tende a far rimanere la temperatura costante mentre, al contrario, un alto valore della diffusività tende a far variare istantaneamente la temperatura.
L’equazione per
diventa
![]()
è però a sua volta un valore critico al quale si preferisce un valore più realistico quale potrebbe essere
definito come
![]()
Anche con questo valore tuttavia l’equazione rimane semplice da risolvere
![]()
Passiamo ad un esempio pratico che chiarisca la teoria finora sviluppata:
Una lastra piana ha una temperatura di
.Al tempo t=0 la lastra viene immersa totalmente nell’olio bollente a
.La sezione della lastra e di 12cm. Data una diffusività termica
calcolare l’andamento della temperatura
per un tempo t di 3 minuti.

Dopo aver suddiviso la sezione in 9 nodi calcolo:

dopo aver calcolato il passo temporale utilizziamo un foglio di calcolo per la soluzione finale:
|
|
t |
NODI |
||||||||
|
0 |
1 |
2 |
3 |
4(*) |
5 |
6 |
7 |
8 |
||
|
0 |
0 |
260 |
38 |
38 |
38 |
38 |
38 |
38 |
38 |
260 |
|
0.3 |
1 |
260 |
149 |
38 |
38 |
38 |
38 |
38 |
149 |
260 |
|
0.6 |
2 |
260 |
149 |
93 |
38 |
38 |
38 |
93 |
149 |
260 |
|
0.9 |
3 |
260 |
177 |
93 |
66 |
38 |
66 |
93 |
177 |
260 |
|
1.2 |
4 |
260 |
177 |
121 |
66 |
66 |
66 |
121 |
177 |
260 |
|
1.5 |
5 |
260 |
191 |
121 |
93 |
66 |
93 |
121 |
191 |
260 |
|
1.8 |
6 |
260 |
191 |
142 |
93 |
93 |
93 |
142 |
191 |
260 |
|
2.1 |
7 |
260 |
201 |
142 |
117 |
93 |
117 |
142 |
201 |
260 |
|
2.4 |
8 |
260 |
201 |
159 |
117 |
117 |
117 |
159 |
201 |
260 |
|
2.7 |
9 |
260 |
209 |
159 |
138 |
117 |
138 |
159 |
209 |
260 |
|
3 |
10 |
260 |
209 |
173 |
138 |
138 |
138 |
173 |
209 |
260 |
![]()
![]()